Biancospino Pianta Officinale Medica

Biancospino (2)

Biancospino      

                                                                                                                    

Famiglia: Rosaceae   Specie: Crataegus Oxyacantha 

Riconosciuto per la purezza e il candore dei suoi deliziosi fiori bianchi o rosati, il biancospino è un arbusto ornamentale molto prezioso e riconosciuto soprattutto per i suoi effetti terapeutici e rientra tra le specie vegetali molto utili nel proprio orto in vaso coltivato con l’humus di lombrico. In passato nella tradizione popolare gli eleganti cespugli di biancospino delimitavano le case, proteggendole dalle sciagure e la sua fioritura era simbolo del risveglio della natura primaverile, della fertilità e dell’amore puro tra principio maschile e femminile: presso il popolo greco era infatti consuetudine utilizzare i suoi fiori dal profumo inebriante per abbellire gli altari degli sposi prima del matrimonio come augurio di felice vita coniugale. La bellezza di questo arbusto stupisce anche per la sua longevità in quanto può raggiungere anche i 500 anni di vita.  I frutti del biancospino hanno la forma di bacche dal colore rosso vivo e sono anch’esse impiegate in fitoterapia: del biancospino, oltre ai fiori e ai frutti, si ricava anche un legno pregiato, resistente e di alta qualità. Il biancospino è adoperato a scopo terapeutico grazie alla presenza di flavonoidi, sostanze antiossidanti che assolvono una funzione cardioprotettiva sull’organismo: non a caso il biancospino è definito la “pianta del cuore” per eccellenza. I fiori e le foglie di questa bella pianta fortificano il cuore, normalizzandone il battito cardiaco ed è quindi indicato nel trattamento di aritmie e tachicardie. Il biancospino ha infatti proprietà vasodilatatrici sulle coronarie ma anche sui vasi sanguigni addominali, regolarizzando a livelli ottimali la pressione del sangue, ed è quindi molto utile per prevenire il rischio di infarti e ictus nei soggetti ipertesi e nella cura dell’angina pectoris. La presenza di vitexina come sostanza funzionale conferisce al biancospino importanti attività sedative sul sistema nervoso, in particolare negli stati di ansia, inquietudine, nervosismo e angoscia: in fitoterapia l’infuso di biancospino è indicato proprio in questi casi di eccitabilità nervosa ma anche nella cura di apatia e indolenza. Se assunto prima di andare a letto, contrasta insonnia e incubi notturni. Il risultato ottimale degli effetti ansiolitici di questa pianta si ha dopo l’integrazione regolare del biancospino per circa un mese. È usato a scopo preventivo anche contro l’aterosclerosi, in quanto migliora la circolazione sanguigna ripulendo le arterie dal colesterolo, ostacolando l’azione ossidativa dei radicali liberi. Il decotto di biancospino raccolto direttamente nel proprio orto in vaso è un antico rimedio contro la cellulite in quanto l’alto potere depurativo di questa pianta combatte la ritenzione idrica. Con l’humus di lombrico è possibile ottenere degli ottimi risultati dalla coltivazione del biancospino, anche perché è un arbusto poco esigente, resistente a diverse temperature, che ben si adatta a qualsiasi orto in vaso o giardino domestico, per cui basta utilizzare il solo concime naturale per ottenere la migliore resa di questa pianta:

  • Per la coltivazione in vaso, munirsi di un contenitore molto ampio;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Interrare i semi a circa un metro di distanza tra di loro per dare alle radici la libertà di espandersi liberamente;
  • Il biancospino cresce bene sia se esposto al sole che in posizione ombreggiata: un po’ di ore giornaliere di luce solare garantiscono, comunque una fioritura più cospicua;
  • Annaffiare regolarmente le piante di biancospino soprattutto nei primi stadi di sviluppo, durante la sua fioritura e in caso di siccità prolungata. In inverno diminuire le irrigazioni anche se la terra non deve rimanere mai del tutto asciutta.

 

Se si vuole, successivamente utilizzare lo stesso vaso, si consiglia di coltivare un altro tipo di pianta, aggiungendo solo un 10% di concime naturale                                                                        Valentina Marra

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