Cardo Mariano Pianta

cardomariano

Cardo mariano

Famiglia: Asteracee
Specie: Silybum marianum

Un validissimo rimedio per la salute generale di corpo e mente, viene dato in natura dal cardo mariano, pianta erbacea tipica della macchia mediterranea che non dovrebbe mancare nel proprio orto in vaso o giardino biologico curato con l’humus di lombrico, anche per la sua esaltante bellezza. Il cardo mariano è una pianta assai robusta che può giungere anche un metro e mezzo di altezza, con sinuose foglie grandi e spinose disposte a rosetta con bei fiori color porpora. L’appellativo di “mariano” è un omaggio alla Madonna nella tradizione cattolica: secondo la leggenda, le nervature bianche presenti sulle foglie del cardo sono state causate dalla caduta del latte della Vergine Maria mentre stava allattando Gesù, alludendo anche alla virtù della pianta di favorire la produzione di latte nelle donne. In cucina si possono consumare crude e miste in insalata sia le foglie sia i frutti della pianta. Al cardo mariano sono da sempre state attribuite delle qualità eccezionali nella cura delle infiammazioni del fegato, delle epatite e della cirrosi epatica, grazie alla presenza di similarina che è anche protettiva e preventiva contro le sostanze tossiche introdotte nell’organismo: l’assunzione regolare del cardo mariano rinvigorisce la funzionalità epatica provata dall’uso di farmaci, droghe e veleni industriali e contrasta gli effetti nocivi dell’alcol.  La presenza di fitoestrogeni, dalla funzionalità simile a quella degli estrogeni femminili essenziali per la salute delle donne, garantiscono al cardo mariano un‘attività lattogenica utilissima alle neo mamme, cioè aumentano l’effetto della prolattina nella produzione del latte materno, come è stato sempre tramandato anche dalla tradizione popolare. Il cardo mariano è anche impiegato come diuretico nel trattamento della ritenzione idrica, gonfiori addominali e cellulite.  Pazienti con diabete di tipo 2 curati con cardo mariano hanno visto migliorare in modo assai evidente le loro condizioni di salute. Sportivi e frequentatori di palestre utilizzano il cardo mariano da sempre come un depurativo per aumentare il metabolismo ed eliminare velocemente le sostanze nocive causate anche dallo sforzo fisico. Applicato esternamente ottimizza il microcircolo, è indicato nel trattamento dei capillari fragili soprattutto intorno agli occhi ed è anche in grado di contrastare l’invecchiamento della pelle grazie alla presenza di vitamine. Bastano pochi gesti per ottenere dei floridi esemplari di questa utilissima pianta con il semplice utilizzo dell’humus di lombrico, in quanto la coltivazione del cardo mariano è veramente semplice e predilige già le temperature miti caratteristiche del territorio italiano:

  • Per la coltivazione in vaso, munirsi di un contenitore  di minimo 24 cm per pianta;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • I semi possono essere raccolti direttamente dai capolini dei fiori maturi. Interrare circa quattro semi per buca ad una profondità di 5 cm e ad una distanza di 80 cm tra di loro. Dopo che le piantine saranno spuntate mantenere solo quelle più forti;
  • Assicurare un po’ di ore giornaliere di luce solare al cardo mariano;
  • Annaffiare regolarmente nelle prime fasi le piante e in condizioni di alte temperature per salvaguardarne la crescita. In seguito, innaffiare il cardo mariano solo quando la terra è del tutto asciutta, in condizioni di siccità duratura.

 

Se si vuole, successivamente utilizzare lo stesso vaso, si consiglia di coltivare un altro tipo di pianta, aggiungendo solo un 10% di concime naturale

Valentina Marra

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