Coltivare Aloe

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Coltivare Aloe

Famiglia: Liliaceae                                                                                                                                                  Specie: Aloe

Da millenni riconosciuta come la regina delle piante medicinali, la pianta di aloe è ancora oggi molto richiesta per le sue meravigliose proprietà benefiche per il corpo e per la mente. Originaria dell’Africa settentrionale, ma praticamente diffusa ovunque, l’aloe appartiene al genere delle piante succulente, vale a dire in grado di trattenere molta acqua, caratterizzata da foglie carnose e dal margine seghettato.  La presenza di questa pianta grassa nell’orto in vaso e giardino conferisce bellezza e l’originalità ad ogni ambiente naturale anche come pianta ornamentale, grazie anche alla sua semplicità di coltivazione con il semplice humus di lombrico, che la rende una specie vegetale praticamente perfetta. Sono numerosissime le testimonianze del suo utilizzo, la più antica risale agli albori della civiltà, circa 6.000 anni fa, grazie a delle effigi ritrovate sulle mura di alcuni templi egiziani in quanto per quel popolo l’aloe era considerata “la pianta dell’immortalità”, in grado di aiutare i faraoni defunti a trovare il cammino verso la terra dei morti e la stessa regina Cleopatra, qualche secolo più tardi, utilizzava l’aloe come un prezioso alleato di bellezza. La trattazione più importante di questa stupenda pianta l’ha fornita Dioscoride Pedanio, medico botanico e farmacista greco, che nel suo “De Materia Medica” ha descritto più di 700 applicazioni pratiche dell’aloe, poi confermate dallo storico latino Plinio il Vecchio: tra le altre, disturbi di stomaco, mal di testa, stipsi, irritazioni cutanee, ferite, dermatite seborroica e calvizie. Anche i popoli dal’altra parte de mondo utilizzavano l’aloe e a tal proposito è molto esaustiva la testimonianza di  Esistono più di 200 specie di aloe in tutto il mondo, tra le più diffuse abbiamo: Aloe Arborescens, Aloe Vera o Barbadensis (che è quella maggiormente utilizzata), Aloe Ferox, Aloe Chinensis, Aloe Saponaria, Aloe ciliaris.  Sembra scontato ricordare che per poter usufruire di tutto del meglio che questa pianta ha da offrire, è raccomandabile la sua coltivazione in ambiente pulito e libero dai veleni: il solo humus di lombrico è la soluzione più adatta a questo scopo. Questi i componenti principali della pianta, che può essere consumata sia sotto forma di succo concentrato che di gel per uso esterno, ricordando che, per molte altre qualità, è attualmente in fase di studio:

Gli antrachinoni, come l’aloina, sono i cosiddetti “spazzini del corpo”, perché purificano l’organismo con loro azione lassativa attraverso lo stimolo sulle contrazioni muscolari del tratto terminale dell’intestino, spazzano via le cellule morte contribuendo a crearne nuove ed hanno proprietà antibiotiche naturali e disinfettanti

L’alto contenuto di minerali, enzimi  e vitamine allontanano il processo di invecchiamento cellulare, conferendo alla pianta proprietà remineralizzanti e rinvigorenti

I mucopolisaccaridi presenti nella pianta hanno proprietà gastroprotettrici, digestive e toniche in generale dell’apparato digerente compreso colon e cistifellea, stimolano il sistema di difesa dell’organismo in quanto è un potente stimolatore di macrofagi ( vale a dire i globuli bianchi deputati ad eliminare batteri e cellule tumorali), hanno un effetto rigenerante sui tessuti, un alto potere cicatrizzante per le escoriazioni, curano gli eritemi solari della pelle, le ustioni lievi e le dermatiti, hanno un’azione schermante preventiva nei confronti dei raggi UV, apportano benefici nei casi di psoriasi e di herpes simplex, lubrificano le articolazioni.

Gli steroidi  conferiscono alla pianta proprietà antinfiammatoria paragonabile a quella esercitata dai farmaci di sintesi  

Sono in via di sperimentazione, malgrado alcune testimonianze di guarigione, le sue ben note proprietà anti-tumorali

Gli altri impieghi del succo di aloe assunto per via orale riguardano anche il trattamento di diabete, asma, epilessia e osteoartrite. Innumerevoli le applicazioni pratiche dell’aloe in cosmetica: è un ingrediente di base per la preparazione di un efficacissimo scrub per il corpo,  applicato sul contorno occhi leviga rughe e macchie, è alla base di maschere purificanti “cattura-tossine”, è un ottimo sostituto della crema viso idratante, un valido rimedio nella terapia antiacne, un prezioso doposole, usato per la prevenzione e cura delle macchie scure solari, lenisce le punture d’insetti, applicato sul cuoio capelluto combatte la forfora e, se usato come impacco prima dello shampoo, rinvigorisce, illumina e accelera la ricrescita dei capelli. Usata insieme alla menta, l’aloe è un ottimo dentifricio naturale: se applicata localmente è anche un toccasana per le gengive arrossate ed un efficace battericida. Ha un’azione distensiva e antinfiammatoria sui muscoli doloranti e i piedi stanchi.  L’unica accortezza per la sua assunzione orale è di  seguire un ciclo che può variare da un mese a tre mesi per poi sospendere il trattamento per un periodo altrettanto lungo, in quanto l’aloina potrebbe infiammare l’intestino a lungo termine. L’aloe non deve essere esposta a temperature inferiori allo zero gradi, per il resto la sua coltivazione nel proprio orto in vaso o giardino è abbastanza semplice ed è necessario il solo humus di lombrico per farla crescere forte e sana:

  • Per la coltivazione in vaso, munirsi di un contenitore di almeno 60 cm di diametro;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus di lombrico, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Si può moltiplicare per seme o per talea in estate, tagliando i germogli esterni e conservandoli all’aria per 3 giorni, prima di disporli nella terra;
  • Assicurare alla pianta quotidianamente qualche ora di esposizione all’aria e alla luce solare;
  • Irrigare la pianta una volta a settimana d’estate al mattino o alla sera, evitando di bagnare le foglie e la formazione di ristagni liquidi.

 

Se si vuole, successivamente utilizzare lo stesso vaso, si consiglia di coltivare un altro tipo di pianta, aggiungendo solo un 10% di concime naturale

 

Valentina marra

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