Coltivare il Mirto in casa

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Coltivare il Mirto in casa

 

Famiglia: Myrtacee
Specie: Myrtus Communis     

Nel proprio orto in vaso o giardino biologico curato con l’humus di lombrico, una pianta aromatica che non dovrebbe mai mancare è il mirto coltivato, con la sua millenaria storia che lo lega a numerosi culti sacri dei popoli antichi. Consacrato a Venere dai Romani,  la dea dell’amore, come simbolo di una vita ricca di affetti e di fecondità, ancora oggi in alcuni paesi europei il mirto coltivato è utilizzato come ornamento nuziale nel bouquet della sposa come buon augurio per un lungo matrimonio. Il profumo aromatico intenso di questa pianta dal bel fogliame e dai sensuali fiori bianchi, la rendono oltretutto una deliziosa pianta ornamentale, con cui abbellire gli angoli della propria casa. Le bacche e le foglie del mirto coltivato sono utilizzati per preparare delle gustose ricette a base di carne o pesce e per confezionare il tipico liquore.  Coltivare il mirto non è solo semplice, grazie al formidabile adattamento della pianta al clima mediterraneo, ma assicura dei benefici a portata di mano per la propria salute, soprattutto in vista dell’inverno. Tutte le parti di questa pianta aromatica,  rami, foglie, fiori e bacche contengono un olio essenziale chiamato mirtolo dalle note proprietà balsamiche, antiinfiammatorie e lassative. Sotto forma di decotto, le foglie vengono impiegate in erboristeria contro le infiammazioni delle vie respiratorie, come catarro e bronchiti e per fortificare il sistema immunitario. Dai fiori si ricava un’ essenza che viene utilizzata in campo cosmetico: l’acqua aromatica di mirto, un tempo chiamata “acqua degli angeli” uniforma l’incarnato del viso, ammorbidisce la pelle (è infatti usato anche come dopobarba), rinfresca e inebria con il suo odore magnetico ed è ottimo anche come purificatore di ambienti. Al mirto coltivato con metodi naturali si conferiscono anche proprietà curative dell’apparato digerente, delle cistiti e delle gengiviti.         Di seguito, tutti i passaggi per ottenere con l’humus di lombrico delle belle e sensuali piante di mirto coltivato nel proprio orto in vaso o giardino domestico, tenendo presente che il mirto tollera molto bene la siccità ma non le temperature troppo rigide:

  • Per la coltivazione in vaso, munirsi di un contenitore abbastanza ampio, per contenere l’estesa radice della pianta di mirto;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Il mirto può essere riprodotto per talea, interrando alcuni rametti della pianta madre, meglio se privi di fiori, o partendo dal seme ;
  • Esporre la pianta al sole e al riparo dal vento;
  • Innaffiare regolarmente la pianta aromatica,  facendo asciugare la terra fra un’annaffiatura e l’altra.

 

Per la coltivazione del mirto con il metodo della talea ci vogliono 2 anni perché giunga a maturazione, 4 anni se si parte dal seme.

 

Se si vuole, successivamente utilizzare lo stesso vaso, si consiglia di coltivare un altro tipo di pianta, aggiungendo solo un 10% di concime naturale

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