Coltivare la Curcuma

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Coltivare la Curcuma

Famiglia: Zingiberacee
Specie: Curcuma longa

La sua tradizione millenaria che la definisce come una pianta “amica dell’uomo” non è tramontata fino ai giorni nostri: la curcuma ha sempre rivestito un’importanza fondamentale, per le sue eccellenti proprietà curative e il buon gusto alimentare, nella maestosa civiltà indiana. ma anche per tanti popoli antichi, come Assiri, Egiziani, Greci che l’hanno studiata ed adattata alle più disparate esigenze. In India, dove probabilmente risale la sua origine, tutt’ora si fa un uso quotidiano di questa nobile spezia considerata come sacra. La coltivazione della curcuma (o “zafferano d’India”)  è diffusa attualmente in tutto il mondo, anche per la sua facile adattabilità negli orti domestici con il semplice utilizzo di humus di lombrico. Con la coltivazione in vaso della curcuma è possibile ottenere anche dei bei cespugli ornamentali. Grazie alla sua caratteristica facoltà di colorare di giallo intenso è anche utilizzata su larga scala dall’industria alimentare, cosmetica, tessile, ecc… come colorante naturale, spesso presente sulle confezioni dei prodotti con la dicitura “E100”. Della pianta di curcuma viene utilizzato il rizoma che può essere consumato fresco o macinato secco, da spolverizzare come condimento per numerose portate a cui conferire il suo gusto esotico o da bere come infuso. Ed è proprio il rizoma della curcuma coltivata con tutti i suoi preziosi principi attivi che ha suscitato l’interesse particolare della scienza della salute: sono stati effettuati quasi un migliaio di studi su questa pianta in tempi recenti e in tutti i casi i ricercatori hanno rinvenuto esiti positivi sulla capacità della curcumina, sostanza fondamentale della curcuma, di essere curativa e preventiva di tantissime patologie. La curcuma è considerata da secoli (ultimamente anche dalla medicina ufficiale) come un alimento utile a disintossicare il fegato e a rendere più fluido e pulito il sangue, prevenendo infarti e disturbi come l’Angina Pectoris, riducendo patologie cardiovascolari, colesterolo cattivo e pressione alta. È un ottimo tonificante del sistema immunitario, battericida e antivirale, rende più forti e sani contro agenti tossici esterni ed infiammazioni. Molto interessanti sono anche le proprietà della curcuma per tutto l’apparato digerente e nella cura del diabete: il suo uso continuato ha dimostrato effetti curativi nel trattamento della dispepsia, ovvero difficoltà cronica di digestione, ulcere gastrointestinali, meteorismo e se usato a scopo preventivo, protegge colon, stomaco, intestino da intossicazioni e malattie. L’applicazione della curcuma per uso esterno ha un’azione mirata su acne, scabbia, eczemi, dermatiti, dona grande beneficio se si soffre di dolori articolari o in caso di distorsioni ed è un ottimo cicatrizzante per le ferite. Alla curcuma sono state attribuite le stesse proprietà del cortisone ovviamente senza gli effetti collaterali del farmaco sintetico. Recentemente, sono state individuate alcune virtù della curcuma anche sul cervello nella difesa contro le malattie degenerative: gli studi sono orientati per capire come pazienti malati di Alzheimer abbiano avuto significativi miglioramenti dall’impiego terapeutico di curcuma. Assai apprezzati sono stati i risultati dell’uso della curcuma nel trattamento di ansia, depressione e stress. La frontiera delle potenzialità di questa portentosa spezia è tutt’ora aperta verso altre grandi aspettative: sembra, infatti che la curcumina sia in grado di ostacolare lo sviluppo delle cellule cancerose, inducendo le cellule malate alla morte e accelerando la riparazione degli organi malati. Secondo gli studi attuali la sua efficacia interessa cinque tipi di cancro (al seno, alla pelle, al colon, alla prostata e al polmone), ma l’attività di ricerca è sempre in auge, malgrado lo scarso interesse delle multinazionali a brevettare farmaci alla curcuma, anche per la facile reperibilità della pianta. La curcumina si è dimostrata efficace anche nella prevenzione dei danni da nicotina, come ictus e malattie cardiovascolari.  L’unico inconveniente può riguardare le sofisticazioni di questa spezia che può essere facilmente contaminata da agenti tossici: in questo caso la coltivazione della curcuma in casa con il concime naturale può venire incontro a questo tipo di problema. Ecco come poter disporre quotidianamente di questa spezia nel proprio orto in vaso o giardino con l’humus di lombrico (la curcuma cresce bene su un terreno ricco di humus), ricordando che questa pianta aromatica non sopporta temperature inferiori ai 10 gradi:

  • Per la coltivazione in vaso, munirsi di un contenitore ampio e capiente;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Interrare un pezzo di rizoma della pianta di curcuma a pochi cm sotto terra;
  • Annaffiare frequentemente ma senza creare ristagni d’acqua che potrebbero far marcire il rizoma;
  • Esporre la pianta in un luogo luminoso ma non ai raggi diretti del sole.

 

Dopo circa nove mesi, è possibile raccogliere i primi rizomi,  quando le foglie della pianta sono appassite.

 

Se si vuole, successivamente utilizzare lo stesso vaso, si consiglia di coltivare un altro tipo di pianta, aggiungendo solo un 10% di concime naturale

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