Giglio

giglio

Giglio

Famiglia: Liliacee
Specie: Lilium

Il giglio, comunemente chiamato anche lilium, è un fiore da regalare dall’aspetto solenne e dalla grazia maestosa, un fiore carico di significati dalla lunga storia e tradizione: il giglio era molto conosciuto  in antichità come fiore ornamentale dall’alto simbolismo spirituale, coltivato negli orti in vaso e giardini domestici per la sua energica e signorile bellezza. I suoi lunghi petali chiari che si ergono sul fusto vigoroso sono spesso raffigurati sugli stemmi di molte famiglie regali e nobili, di soldati e condottieri, nel corso dei secoli: originario dei Balcani, la sua diffusione in Europa si deve all’imperatore romano Augusto che impose la coltivazione del giglio in tutto l’impero. Portare in dono gigli freschi era simbolo di verginità, purezza, amore sublime che procrea e genera altro amore: per gli antichi Greci il giglio era nato direttamente dal latte di Era, la madre degli dei. Nelle rappresentazioni artistiche cristiane, San Giuseppe era raffigurato con  in mano un bastone con sopra dei fiori di giglio: secondo la leggenda, infatti, la Vergine Maria riuscì a distinguere il suo futuro sposo nella folla proprio perché aveva in mano dei gigli.  Regalare gigli freschi conserva ancora oggi un significato di regalità, di fierezza d’animo e di solenne purezza. Porta con se messaggi di apprezzamento e stima verso la nobiltà d’animo di chi lo riceve. Nell’atto di donare gigli, si vuole mettere in luce l’integrità pura e verginale al di sopra di qualsiasi contaminazione della persona ed è per questo indicato come un fiore da regalare anche ai battesimi e alle comunioni. Il fascino del lilium viene spesso utilizzato per rendere omaggio a una donna di classe, dai valori forti, autentici, sinceri. Nel linguaggio dell’amore di coppia regalare gigli significa metaforicamente “metterlo su di un trono”, concedergli maestosa bellezza e fascino, oppure semplicemente dire “Sei la persona che preferisco”. Se regalare gigli per qualsiasi festività è comunque in generale un gesto per manifestare ad un’altra persona tutta l’ammirazione e il sentirsi fieri della sua conoscenza, coltivare il giglio nel proprio orto in vaso o giardino come fiore ornamentale significa estendere questa proprietà in tutto l’ambiente domestico: grazie alla coltivazione del giglio con l’humus di lombrico, la propria casa sarà pervasa da un affascinante profumo inebriante ed accogliente, in grado di ispirare raffinatezza e cortesia nei visitatori. L’humus di lombrico garantisce la crescita naturale di un fiore che si può utilizzare anche per le sua proprietà cosmetiche e medicamentose: i petali del giglio sono un ottimo detergente per pulire e rinfrescare la pelle e sono anche particolarmente indicati per curare acne ed eczemi; la tisana con i bulbi ha proprietà diuretiche e depurative; con la polpa del bulbo si possono fare cataplasmi lenitivi ed antinfiammatori su ferite e scottature. Dopo essersi dotati dell’humus di lombrico,  procedere a questi semplici passaggi per coltivare il giglio nel proprio orto in vaso o giardino ed ottenere perfetti esemplari di piante in tutto il loro splendore:

  • Per la coltivazione in vaso del giglio, munirsi di un contenitore di circa 40 cm di diametro;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Interrare i bulbi di giglio con la polpa rivolta in basso a 8 cm di distanza tra di loro;
  • Assicurare luce solare giornaliera ai gigli in una zona riparata dal vento;
  • Annaffiare regolarmente il giglio solo quando la terra diventa secca.

 

 

Valentina Marra

Tags

Lascia una risposta

Your email address will not be published.

top