Rosa

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Rosa

Famiglia: Rosacee
Specie: Rosa

Invocata nei suoi dolci versi dalla poetessa greca Saffo come “la Regina dei fiori”, la rosa è il fiore che da sempre ha rappresentato l’intenso scorrere della vita degli esseri umani: regalare rose è simbolo di densi significati, spesso contraddittori ma autentici, dell’esperienze dell’anima di tutti. La rosa è un fiore entrato nel quotidiano sentimento comune di bellezza, visibile tutti i giorni negli orti in vaso e nei giardini di molte case, come un fiore da regalare agli altri e a se stessi, su cui concentrare lo sguardo anche per brevi momenti: regalare un mazzo di rose è il gesto più semplice per esprimere senza parole quello che si ha dentro. Come fiore ornamentale assicura prestigio e raffinatezza negli angoli verdi in cui viene messa a coltura, soprattutto se si utilizza il solo humus di lombrico per ottenere risultati eccezionali con criteri rispettosi dell’ambiente. La coltivazione della rosa risale ad epoche remote e ancora oggi riempie con la sua bellezza milioni di giardini e di balconi adibiti con orti in vaso: le primissime testimonianze della coltivazione della rosa sono datate a circa 5000 anni, ma pare che la sua presenza sulla terra si perde milioni di anni fa nella notte dei tempi. La sublime rosa è sempre stata al centro delle culture religiose e filosofiche nella storia: la coltivazione della rosa era ritenuta sacra in occidente come in oriente. Si portavano le rose in dono alla divinità femminile Iside presso gli antichi Egizi, mentre per i Greci era sia il fiore di Afrodite, dea dell’amore simbolo di bellezza femminile, come anche il fiore prediletto di Dioniso, il dio del vino e della liberazione dei sensi. Nell’antica Roma, la coltivazione della rosa era privilegio delle famiglie ricche che usavano regalare rose durante festività speciali. La sua forma circolare richiama la perfezione nella cultura cristiana tanto da diventare l’emblema dell’eterea bellezza della Vergine Maria, della purezza, dell’Amore incondizionato, ma anche della passione e del martirio: “Rosa Mistica” viene altresì denominata la Madre di Gesù. La bellezza di questo fiore da regalo sta proprio nel suo doppio significato: regalare rose può simboleggiare l’intoccabile purezza dell’Amore divino come l’Amore terreno più passionale, la vita come la morte, la mistica quiete come la tempesta delle emozioni, la fragile innocenza o l’ardore del coraggio. La rosa da regalo simboleggia anche il segreto, il mistero dell’esistenza che si svela con un sussurro,  l’alternarsi di gioia e tristezza nella vita, da cui nasce il detto “non c’è rosa senza spine”. Se questo è il significato generale attribuito alle rose come omaggio, nello specifico questo fiore porta con sé altri messaggi in base alla tonalità del suo colore:

Regalare una rosa rossa è simbolo di amore passionale, richiama il fuoco delle passione, i piaceri del corpo, l’ardore intellettuale. Portare una rosa rossa in dono è una promessa di amore eterno da rivolgere a tutti coloro a cui si vuole esprimere fiducia incondizionata e senza fine.

Regalare rose rosa vuol dire esprimere tutta la propria amicizia, la tenera complicità, gratitudine e gioia per un felice evento. Portare rose rosa in dono concede fascino e ammirazione a chi lo riceve.

Le rose bianche da regalare mettono in luce il puro sentimento di amore non carnale, è il fiore delle spose per eccellenza per augurare loro di conservare “la castità dei sentimenti” verso il proprio compagno per tutta la vita. La rosa bianca esprime la lealtà genuina e autentica nei confronti di chi la riceve.

Regalare rose gialle, nel suo apparente significato negativo di gelosia, significa far capire all’altra persona la timida volontà di manifestare il proprio affetto nei suoi confronti, il proprio interesse alla sua conoscenza, la delicata richiesta di poter dichiarare il proprio amore. La vivace solarità del giallo accentua anche la voglia di amare e di essere liberi, la gioia di vivere, la stagione “estiva” dei propri sentimenti finalmente liberi di essere.

Le rose coltivate nell’orto in vaso o giardino domestico conservano il loro antico fascino misto di eleganza, raffinatezza e armonia. Con l’humus di lombrico si possono creare dei bellissimi esemplari 100% naturali di rosa in vaso o da giardino per beneficiare al massimo anche degli effetti terapeutici e cosmetici di questo fiore: i petali di rosa, ovviamente non sottoposta a trattamento chimico, sono un’ottima base per preparare dei tonici e maschere per il viso illuminanti e distensive. Il profumo intenso delle rose, è riconosciuto in aromaterapia come “l’essenza del Cuore”, in grado di donare armonia, eliminare le negatività di pensiero, dare gioia nei momenti di vuoto e solitudine, aumentare l’autostima, aprire i cuori infranti ad un nuovo amore. Di seguito, i passaggi per coltivare stupende rose con l’humus di lombrico, utilizzando la comodità dell’orto in vaso se non si ha un giardino a disposizione:

  • Per la coltivazione in vaso della rosa, munirsi di un contenitore largo, profondo minimo 30 cm per le specie nane e fino a 50 cm per le rampicanti;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Le rose si possono seminare, interrando i semi a 5 cm di distanza tra di loro o moltiplicare per talea ponendo nella terra uno stelo lungo circa 20 cm senza spine e fiori ma provvisto di un paio di foglie in buono stato;
  • Assicurare luce solare giornaliera alle rose;
  • Annaffiare regolarmente le rose quando la terra diventa secca.

 

Valentina Marra

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