Zafferano Pianta Aromatica

-zafferano

Zafferano

Famiglia: Iridacee
Specie: Crocus sativus

Soprannominato nei secoli “oro rosso” per l’alto valore economico che ha rivestito nel commercio tra i popoli, lo zafferano è un’eccezionale spezia le cui virtù terapeutiche sono state riconosciute ed avvalorate da recenti studi: la presenza di questa pianta aromatica nel proprio orto in vaso o giardino assicura la disponibilità quotidiana in casa propria di una pregiata e salutare risorsa, resa ancora più preziosa dalla garanzia di avere un prodotto fresco e naturale al 100% grazie all’impiego dell’humus di lombrico. La caratteristica colorazione giallo – oro dello zafferano è dovuta alla presenza della crocina, sostanza funzionale di questa pianta aromatica prelevata dagli organi riproduttivi femminili, gli stigmi, presenti all’interno dei suoi luminosi fiori viola. Lo zafferano utilizzato in ambito culinario conferisce un gusto deliziosamente esotico ai propri piatti, come risotti, secondi di carne, frutti di mare e gustose salse. Questa pianta aromatica, quando  coltivata in ambiente incontaminato, con il solo humus di lombrico, può essere utilizzata anche come rimedio fitoterapico per curare diversi disturbi: già millenni fa, nell’antica Persia lo zafferano era un valido alleato contro ulcere e problemi respiratori,  mentre la medicina greca lo considerava un potente afrodisiaco, in grado di curare impotenza maschile e frigidità femminile, accrescendo il desiderio sessuale grazie alla produzione di ormoni specifici. Attualmente sono state confermate queste benefiche qualità dello zafferano sul funzionamento del cervello in generale: il safranale presente nella pianta, ha delle proprietà toniche sul sistema nervoso ed è utilizzato come un “antidepressivo naturale” contro tristezza e umore basso. L’attività regolatrice dell’umore viene esercitata anche nei casi di sindrome premestruale nervosa. Sedativo e calmante, lo zafferano rinvigorisce l’attività celebrale legata all’apprendimento e alla memoria, venendo incontro negli stati di stress psicofisico elevato in cui è necessario un supporto esterno. Lo zafferano protegge le cellule dallo stress ossidativo e innalza le difese immunitarie grazie alla presenza di numerosi antiossidanti tra cui i carotenoidi, contenuti in grandissima quantità. Utilizzando lo zafferano come infuso prima di andare a letto aiuta a riposare meglio. Molto apprezzate le sue qualità digestive in quanto aumenta la secrezione biliare e gastrica dello stomaco: per queste sue proprietà è un ottimo rimedio per accelerare il metabolismo del corpo nelle diete dimagranti. Altra qualità dello zafferano è quella di aumentare la circolazione sanguigna, regolandone la pressione e ripristinando i corretti valori di colesterolo. Applicato localmente sul cuoio capelluto fortifica le radici dei capelli. Grazie alla capacità dello zafferano di incrementare la serotonina, “neurotrasmettitore del buonumore” presente nel sistema nervoso centrale e nell’intestino, sono attualmente confermate le conoscenze degli antichi popoli sulle sue proprietà afrodisiache e curative dell’impotenza maschile. Coltivare lo zafferano in casa nel proprio orto in vaso è una saggia scelta, non solo per le virtù salutari della spezia ed estetiche della pianta, che può crescere incontaminata grazie al sapiente utilizzo dell’humus di lombrico, ma anche per evitare di acquistare in commercio un prodotto assai costoso e non proprio alla portata di tutti. Ecco come ottenere delle bellissime piante di zafferano nel proprio orto in vaso o giardino domestico con questi semplici passaggi, tenendo presente che sopporta sia inverni rigidi, con temperature anche inferiori di dieci gradi sotto lo zero, sia il caldo eccessivo :

  • Per la coltivazione in vaso, munirsi di un contenitore ampio;
  • Procurarsi della semplice terra di campo, solamente arricchita con concime naturale, come humus di lombrico;
  • Mescolare la terra con humus, nella misura 70-80 % di terra e 20-30% di humus, in modo da procurare tutti gli elementi nutritivi necessari alla pianta, secondo i principi base della coltivazione in vaso;
  • Interrare tuberi della pianta di zafferano con un diametro minimo di 3 cm a una profondità di 15 cm, mantenendo una distanza di 10 cm tra di loro;
  • Annaffiare poco o nulla la pianta di zafferano evitando i ristagni idrici anche quelli causati dalle piogge.

Dopo circa quattro mesi dalla semina è possibile raccogliere i primi fiori, staccandoli dolcemente dallo stelo  per poi metterli successivamente ad essiccare al sole diretto.

 

Se si vuole, successivamente utilizzare lo stesso vaso, si consiglia di coltivare un altro tipo di pianta, aggiungendo solo un 10% di concime naturale

 

Valentina Marra

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